Il RIB e la Sua Storia …

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Storia ed evoluzione del RIB: il gommone cabinato per i tour delle isole

Sfreccia sul mare all’orizzonte, cavalca le onde e taglia l’aria a metà. La trasforma in brezza

travolgente che porta con sé l’odore delle isole, della macchia mediterranea, della salsedine che risveglia le emozioni dell’estate e del sole cocente … dei tuffi al largo delle coste più belle della nostra Penisola.

E’ il Rib (contrazione di rigid inflatable boat), evoluzione del classico gommone, imbarcazione di dimensioni variabili, generalmente fino a 10 metri, divenuta popolare fra gli sportivi e nel modo del turismo, in cui viene utilizzata soprattutto per i tour delle isole.

La sua storia è affascinante e affonda le sue radici in epoche remote. Ecco tutte le curiosità.

Dai gommoni al Rib, pillole di storia

evoluzione del gommone cenni storici

La combinazione di una chiglia rigida (ndr. trave che equivale alla “spina dorsale” di una imbarcazione) e di una fiancata gonfiabile fu concepita per la prima volta nel 1964 dalla Royal National LifeBoat Institution, istituzione britannica attiva nelle operazioni di salvataggio in mare.

L’invenzione voleva ridurre l’usura dei moduli gonfiabili esistenti sulle scialuppe del tempo, munendole di una struttura in legno, robusta, in grado di affrontare le missioni della Royal.

Purtroppo, durante i test in mare, il compensato impiegato per lo scafo non risultò abbastanza robusto.

Momento cruciale nella storia del Rib fu l’intervento di un team di studenti dell’Atlantic College, nel Galles del Sud. La squadra, elaborando una sezione rigida simile a un guscio a forma di V, riuscì a rafforzare l’intera struttura per consentirgli di affrontare i salvataggi.

Grazie alle modifiche apportate fecero il loro debutto in mare i primi modelli di gommone rigido denominati Atlanta, Afrodite e Tritone. Solo Atlanta fu esposto al London Boat Show, ma tutti vennero utilizzati dall’Atlantic College e dalla stessa Royal National LifeBoat Institution.

Quest’ultima inoltre, sulla scia dei progetti dell’Atlantic College, sviluppò nel 1972 il 21 ft Atlantico 21, unaclasse di imbarcazioni adibite a salvataggio costiero in servizio dal 1972 ai 30 anni successivi.

Il primo Rib commerciale si ritiene essere l’Avon Rubber Searider, lanciato a gennaio 1969 nelle sale del London Boat Show.

Il Rib nel Mondo e in Italia

rib in escursione fra i ghiacciai

Dalla Gran Bretagna al Nord America il salto fu breve.

Negli anni ‘70 l’Atlantic College inviò alcuni modelli di Rib al Leaster B. College, a Padder Bay. Gli allievi canadesi, alle prese con le nuove imbarcazioni, dovettero allenarsi molto prima di utilizzarle. Ben presto però, sostennero con il loro aiuto la Guardia Costiera locale durante i servizi di emergenza.

Il primo produttore di gommoni nell’emisfero Sud del Mondo fu Lancer Industries Ltd, in Nuova Zelanda. Il suo fondatore, Chris Marks, importò l’idea dall’Europa e figura fra i pionieri del mercato delle barche in materiali gonfiabili.

Fu tuttavia Steve Schmidt a introdurre il concetto di Rhib (contrazione di Rigid Hulled Inflatable Boat) in Nuova Zelanda, lanciando il marchio Naiade.

Nel 1979, in Sud Africa, fu la volta della Gemini Marine di Città del Capo, le cui imbarcazioni servirono la Sea Rescue africana nelle operazioni di salvataggio.

A portare il Rib in Italia fu Franco Donno. I primi gommoni rigidi “nostrani” devono a lui la carena (ndr. parte dello scafo che resta sommersa) e diversi dettagli del design.

A partire dagli anni ‘70, nel nostro Paese iniziò la costruzione di gommoni semi-rigidi composti da uno scafo di vetroresina o alluminio, contornato dal tubolare a tenuta d’aria in tessuto impermeabilizzato.

Oggi la lavorazione della vetroresina è migliorata notevolmente, grazie alla tecnica dell’infusione si ottengono risultati straordinari.

La diatriba sul gommone “puro” e i moderni Rib

uomo su gommone mentre pesca

Gli appassionati del gommone “originale”, cioè privo di chiglia rigida, guardavano con scetticismo all’intuizione di Donno.

Eppure, l’azienda Asso volle dare al Rib un’opportunità, seguita a ruota dalla Novamarine e da numerose altre realtà di settore, tra cui Joker Boat e Novurania.

L’industria italiana del Rib prese piede attorno agli anni ‘80, con la costruzione di molteplici modelli. In termini di velocità, sicurezza e comfort, il Rib aveva superato il gommone tradizionale.

Oggi i Rib sono impiegati per le operazioni di salvataggio e in ambito militare -per gli scopi cioè per cui furono concepiti -, ma non solo.

Li troviamo nei porti come nelle spiagge: rappresentano “gioielli” a motore per gli sportivi e imbarcazioni ideali per i tour turistici.

Il loro successo è stato tale da far assurgere i modelli più prestigiosi a veri e propri status symbol della dolce vita in mare.

Alcuni, concepiti all’insegna del lusso, sono muniti di cabina, bagno, ambienti coperti e finiture di classe.

Non tutti sanno che i Rib battono i gommoni anche dal punto di vista del consumo di carburante.

Solo pochi sono dotati del flussometro nautico, o di apposite strumentazioni che permettono di monitorare in tempo reale il consumo dell’imbarcazione.

Nei tour turistici, l’installazione del flussometro garantisce la massima trasparenza nei confronti dei clienti sui consumi effettivi e sostituisce l’ermetico (quanto antieconomico) sistema “vuoto per pieno”.

Ciò d’altra parte, sempre nell’ambito dei tour turistici, consente di modificare il percorso dell’itinerario in real time, accorciandolo o prolungandolo in base al proprio budget.

Uso del Rib nel mercato turistico

emerald cruises rib escursioni all'arcipelago di La Maddalena in gommone

Il Rib ha spopolato nel mercato turistico grazie alle caratteristiche di ottima manovrabilità in mare, e grazie al proprio pescaggio che gli consentono di raggiungere facilmente -e velocemente- spiagge e cale delle isole più belle d’Italia.

A differenza dei classici “barconi”, che effettuano tour destinati a grandi gruppi, con orari di partenza e ritorno inderogabili e tappe prestabilite anche a causa della loro stazza, il Rib si presta all’organizzazione di tour “esclusivi” in coppia, con un piccolo gruppo di amici o in famiglia.

Quindi tour privati, in cui poter scegliere l’itinerario preferito (su consiglio dello skipper magari), effettuare soste senza vincoli di orario e godere di servizi personalizzati.

Fra questi basta citare la possibilità di sorseggiare aperitivi al tramonto negli scorci costieri più affascinanti della Penisola, di ascoltare la propria musica preferita a bordo grazie a collegamenti via app con Spotify e di utilizzare un comodo bagno di servizio.

Le esperienze “customizzate” a bordo dei Rib, da Nord a Sud del Bel Paese, includono tanti altri vantaggi e comfort. Consentono di vivere il lusso di una gita privata in barca, di usufruire di servizi bar con le proprie bevande e snack preferiti, di respirare le emozioni del mare a tutto tondo.

Rib Bwa, l’autentico stile italiano della nautica

Rib Bwa

L’azienda Bwa rappresenta l’autentico stile italiano della nautica. I Rib Bwa sono caratterizzati da design di classe, artigianalità, unicità e attenzione a ogni singolo dettaglio.

Veri status symbol, sono un’icona di sportività e seduzione che sposa tecnologie d’avanguardia, elevate prestazioni e comfort assoluto.

La linea Premium include i Bwa 40’ WL, 34’ FB, 34’ EFB, 30’ e 8.9 TT.

Tutti i modelli sono caratterizzati da eleganza ed elevate prestazioni, eccellenza nella scelta dei dettagli. I Rib Bwa sono dotati di ogni comfort interno ed esterno, arredi in legno pregiato e divani di lusso per esperienze uniche in mare aperto.

Bwa 40 WL

Caratteristiche tecniche: lunghezza 12.60 mt; larghezza 3.90 mt; peso 6.000 kg; serbatoio 1.000 l; potenza 2×370 Diesel o 2×430 benzina; portata 16 persone;

Bwa 34’ FB

Caratteristiche tecniche: lunghezza 10.00 mt; larghezza 3.65 mt; peso 2.500 kg; serbatoio 600 l; potenza min 2×150 CV; potenza consigliata 2×225 CV; potenza massima 2×300 CV; portata fino a 24 persone;

Bwa 34’ EFB

Caratteristiche tecniche: lunghezza 10.20 mt; larghezza 3.65 mt; peso 2.600 kg; serbatoio 600 l; potenza min 350 CV; potenza consigliata 500 CV; potenza massima 700 CV; portata fino a 24 persone;

Bwa 30’

Caratteristiche tecniche: lunghezza 9.30 mt; larghezza 3.50 mt; peso 1.900 kg; serbatoio 540 l; potenza min 2×115 CV; potenza consigliata 2×175 CV; potenza massima 2×300 CV; portata fino a 20 persone;

Bwa 8.9 TT (h4)

Caratteristiche tecniche: lunghezza 8.93 mt; larghezza 3.35 mt; peso 1.800 kg; serbatoio 540 l; potenza 1×430 CV benzina o 2×270 HP Diesel; portata fino a 16 persone;

Freedom Tour in Sardegna by Emerald Cruises

A bordo di un Bwa 34’, alla scoperta dell’Arcipelago di La Maddalena e della Costa Smeralda

escursioni in rib da palau a la maddalena

“Freedom” è un comodo ed elegante luxury Rib firmato Bwa modello 34’ FB con 2 motori da 300cv Suzuky, con lui scoprire la bellezza dell’Arcipelago di La Maddalena e della Costa Smeralda, nel Nord Sardegna, sarà una esperienza unica.

Può trasportare fino a 24 persone (per il noleggio 12) e rappresenta la scelta ideale per vivere la fantastica esperienza di un tour privato delle isole e della costa, in compagnia della propria dolce metà, di un gruppo di amici o in famiglia.

Fiore all’occhiello del Rib Freedom sono i comforts, è dotato di tendalino che a differenza di molti può estendere la propria ombra fino a prua, ha una cabina interna con letto e un locale bagno.

Dispone di un servizio bar con bevande e snack (a menù personalizzabile), per emozionanti aperitivi in mare al tramonto, anche a base di prodotti tipici sardi; include maschere per lo snorkeling e soffici teli da mare. E come non dimenticare il sistema audio con bluetooth, per ascoltare la musica del cuore fra un tuffo e l’altro.

Munito di equipaggiamenti di protezione e scaletta di imbarco, consente di viaggiare in mare senza pensieri e con elevati standard di sicurezza e trasparenza.

Freedom infatti è uno dei pochi munito di flussometro nautico: strumento che misura i consumi e monitora le spese relative al carburante, offrendo la possibilità di proseguire l’itinerario in base al proprio budget.

Emerald Cruises organizza tour in Rib con skipper, figura di riferimento non solo per la guida del Rib, ma anche per ottenere i migliori consigli sugli itinerari, ed è sempre attenta alle necessità dei propri ospiti.

I tour di Emerald Cruises raggiungono gli angoli più suggestivi del Mediterraneo: la Costa Smeralda; le isole di La Maddalena, Caprera; Spargi; Santa Maria; Santo Stefano e Budelli, con partenze da Palau, La Maddalena o dai principali porti della Costa Smeralda (Porto Cervo; Cannigione; Poltu Quatu).

Gli orari di partenza e ritorno, così come gli itinerari, sono completamente personalizzabili.

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