Cosa vedere a La Maddalena: Guida al borgo più bello d’Italia

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cala corsara la maddalena
Vista panoramica di Cala Corsara alla Maddalena

Non smette mai di stupire La Maddalena, isola e Comune costituito dall’omonimo Arcipelago nel Nord Sardegna, meta di vacanzieri provenienti da ogni angolo del mondo.

Nel 2021, la città è entrata a far parte dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”: merito dell’incessante attività di promozione, svolta dalla sua amministrazione, e del patrimonio architettonico, storico e naturale che la contraddistingue.

Cosa vedere a La Maddalena, borgo più bello d’Italia?

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La Maddalena: Una Guida Turistica Completa

Cosa aspettarsi da una guida turistica sulla Maddalena?

Un elenco delle spiagge più belle? Delle cale segrete dell’Arcipelago? Certo, ma non solo.

La Maddalena è storia, cultura e tradizione, ecco perché inizieremo questa guida dalla storia della Maddalena e dai personaggi che, secolo dopo secolo, ne hanno scritto le pagine più importanti.

Uno su tutti è Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei Due Mondi che visse gli ultimi anni della sua gloriosa esistenza nella selvaggia isola di Caprera.

Non dimentichiamo Domenico Millelire, considerato la prima medaglia d’oro al valor militare delle Forze Armate italiane, cui di recente è stata dedicata la nuova piazza 23 Febbraio 1793, situata proprio a La Maddalena.

Andiamo per grandi e cominciamo da alcune pillole di storia.

Storia, curiosità e personaggi legati alla Maddalena

Non tutti sanno che…

Nella Preistoria le isole dell’Arcipelago erano quasi integralmente collegate tra loro e con la terraferma (la Sardegna). A questo periodo risalgono i tafoni, cavità nella roccia che fungevano da riparo, ancora oggi visibili nella maggior parte delle isole della Maddalena. La più famosa è la Roccia dell’Orso di Palau, monumento naturale che dall’alto di una collina granitica domina la costa. Meravigliosi sono i tafoni di Spargi, situati l’uno in prossimità dell’altro: la Roccia della Strega; lo Stivale d’Italia e il Bulldog, dalle curiose forme antropomorfe.

Il toponimo “La Maddalena” viene citato per la prima volta da Francesco Fara nel XVI secolo e pare legato alla santa patrona dell’isola.

La Maddalena nella storia è stata una via commerciale per l’ossidiana e la selce destinate ai traffici del Nord Italia e della Francia. Più avanti, in epoca romana, fu la volta del granito, estratto da numerosi siti per nutrire i traffici commerciali dell’Impero. Secondo fonti autorevoli, con il granito estratto dalla cava di Cala Francese vennero realizzate importanti opere sparse in tutto il mondo.

– Nel 1793, durante le guerre napoleoniche che interessarono La Maddalena, la difesa apprestata dagli abitanti dell’isola contribuì alla ritirata di Napoleone. L’allora ufficiale di artiglieria, Napoleone Bonaparte, bombardò il centro storico, ma dovette abbandonare il progetto di conquistare la città. Alla battaglia parteciparono Domenico Millelire e Tommaso Zorza: eroi maddalenini che si distinsero per il coraggio e l’audacia.

– L’arrivo di Giuseppe Garibaldi alla Maddalena, cui seguirà il trasferimento a Caprera, coincide con gli anni della rivoluzione delle proprietà fondiarie dell’Arcipelago. Nel 1843 si passa infatti dalle terre libere all’assegnazione di lotti alla borghesia isolana.

– Garibaldi riposa nell’isola di Caprera, in un sepolcro “opera d’arte” realizzato interamente in granito

– Ad un certo punto della storia, La Maddalena e le sue isole si costellano di fortificazioni. Era il 1882, anno in cui l’Italia entra a far parte della Triplice Alleanza e viene inaugurata la Base Navale della Maddalena. L’isola è strategica per la sua posizione nel Mar Mediterraneo, ed ecco che di lì in poi la costruzione di vedette, depositi di munizioni e fortini caratterizzerà diversi scorci dell’Arcipelago.

– L’Ammiraglio e Barone Giorgio Andrea Des Geneys è reputato un benefattore dalla comunità maddalenina. Considerato il fondatore della Regia Marina Sarda, nonché tra i padri fondatori dell’Arma dei Carabinieri, Des Geneys soggiornò alla Maddalena durante il periodo napoleonico e aiutò i maddalenini nel sostenere le loro cause.

– Alla caduta del regime fascista, Mussolini venne convocato dal Re, arrestato e condotto dopo varie vicissitudini alla Maddalena, dove rimase prigioniero nella celebre villa Webber, situata in cima all’isola, una residenza appartenuta a un ricco inglese dell’epoca.

– Il film “La grande strada azzurra”, tratto dal romanzo di Franco Solinas, altra figura di rilievo legata alla Maddalena, narra la storia di un pescatore Maddalenino che usava le bombe per pescare pesci, detto Squarciò. Il personaggio è relamente esistito, si chiamava Pasquale Rivieccio.

– A fine Luglio di ogni anno, nel Comune di La Maddalena, si svolge il festival cinematografico “La Valigia dell’Attore”, dedicato all’attore Gian Maria Volonté, figura speciale della storia del Cinema e cittadino onorario di La Maddalena.

Piazze e Monumenti: il centro storico della Maddalena

Fonte, LaMaddalena.info

Fa piacere iniziare da una new entry.

Piazza 23 Febbraio 1793 è nuova di zecca: inaugurata a Febbraio 2022, accoglie i turisti con con due monumenti, una palla di cannone originale sparata da Napoleone Bonaparte e il bronzo originale del 1928 che raffigura Domenico Milleline, cui la piazza stessa è dedicata.

Il neonato slargo, che affaccia sul porto di Cala Gavetta, viene definito “piazzetta boutique”, circondato com’è da locali, graziosi café e ristoranti in puro stile “piccola Parigi”, appellativo che vantava La Maddena agli inizi del 1900.

Qui troverete il luogo giusto per assaggiare dell’ottima zuppa di pesce (u ziminu, in maddalenino. Ndr); un piatto di spaghetti ai ricci di mare; i ravioli di cernia al sugo di gamberoni o dei deliziosi calamari ripieni. Per finire in dolcezza provate u curconi, dolce simile al panettone genovese ma più piccolo, diventato una specialità locale.

La storica Piazza Garibaldi, molto animata, si raggiunge in breve tempo dal punto di attracco dei traghetti. Pullula di edifici storici e rappresenta il cuore del borgo. Qui è stato eretto il Municipio, custode di una lapide che ricorda la lettera che L’Erore dei Due Mondi scrisse al sindaco di La Maddalena a metà del 1800.

Per seguire le orme di Garibaldi fate un salto anche in Piazza XXIII Febbraio, dove campeggia la colonna di granito a lui dedicata.

Giuseppe Garibaldi fa parte dell’anima autentica della comunità maddalenina. Lo stemma comunale raffigura difatti il “Leone di Caprera”, che simboleggia Garibaldi su uno scoglio. Da quello scoglio le spoglie dell’eroe, come dice il motto latino che contorna l’araldo, vigilano e proteggono le coste d’Italia.

Piazza Umberto I è un vero concentrato di opere scultoree, a partire dal busto di Anita Garibaldi fino ai monumenti in onore dei caduti di Nassiriya e dei Marinai Caduti. Spicca anche l’architettura, con il palazzo signorile dell’Ammiragliato Militare.

Fonte: Portituristicilamaddalena.it

Fra le cose da vedere a La Maddalena non mancano le chiese. Consigliamo di visitare la chiesa di Santa Maria Maddalena, custode di un crocefisso donato dall’Ammiraglio Nelson nel 1804, e la chiesa della Trinità.

Appena approdate alla Maddalena fate una passeggiata lungo il porto di Cala Gavetta, respirate l’aria di mare e riempitevi gli occhi di bellezza.

Ammirerete barche e barchette di ogni tipo che si stagliano sul mare turchese dell’Arcipelago. Cala Gavetta conserva il dialetto originale maddalenino, tutto il folklore e le tradizioni dell’isola. Le viuzze dei suoi dintorni, colorate dai bouganville in fiore, ricordano Genova e i suoi carrugi.

Qual è il punto panoramico più suggestivo di La Maddalena?

La Madonnetta dei Pescatori che campeggia in cima al promontorio dell’isola, vicino a Cala Francese. La Madonnetta dei Pescatori, oltre ad offrire vedute spettacolari sulle isole, è la location prediletta dalle coppie per un matrimonio “con vista” Arcipelago.

Amate la cultura? Segnate in agenda i musei situati a La Maddalena e Caprera. Le due isole sono collegate da un ponte cosicché in una sola giornata potete fare più tappe:

Museo Navale Nino Lamboglia

Compendio Garibaldino

Nuovo Memoriale di Garibaldi

Museo del Mare e delle Tradizioni Marinaresche

Sito FAI di Cava Francese

La festa patronale di Santa Maria Maddalena è la più nota, importante e sentita dell’anno. Si celebra il 22 Luglio con numerosi spettacoli (musicali, sportivi o culturali), fuochi d’artificio e riti religiosi.

Il momento più emozionante della festa è la processione di fedeli che parte dalla chiesa di S. Maria Maddalena e arriva al porto di Cala Gavetta. Qui, un corteo di barche trasporta la statua fino a Piazza Comando, dove viene calata lentamente nel mare assieme a una corona di fiori.

L’arcipelago e le sue isole

Fonte: Lamaddalenapark.it

Non esiste angolo del Parco dell’Arcipelago di La Maddalena che non valga la pena visitare. Qual è il segreto della sua bellezza?

Della natura incontaminata e del suo mare cristallino? Madre Natura potrebbe rispondere alla domanda. Non conosciamo, noi, il mistero che si cela dietro queste isole, ma abbiamo il privilegio di poterle esplorare con un’escursione giornaliera in barca.

L’Arcipelago della Maddalena -o di La Maddalena- è formato dalle isole maggiori Maddalena; Caprera; Santo Stefano; Santa Maria; Spargi; Budelli e Razzoli nonché da numerosi isolotti. 180 chilometri di coste «immerse in un mare miracoloso», come si espresse il cantautore Fabrizio De Andrè, riferendosi al mare della Sardegna, meta di turisti provenienti da ogni dove.

Le isole di La Maddalena custodiscono alcune fra le spiagge più celebri del Mar Mediterraneo; innumerevoli cale e calette; approdi naturali che nei secoli hanno rappresentato “porti” sicuri, rifugi per i navigatori. Fra i simboli indiscussi dell’Arcipelago vi è il Porto della Madonna, uno specchio di mare dalle mille sfumature color turchese racchiuso tra le isole di Budelli, Razzoli e S.Maria.

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena fu istituto nel 1994. L’ente gestore è l’ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, istituito con D.P.R. del 17 maggio 1996, e avente la propria sede nel Comune di La Maddalena.

E’ importante evidenziare che il Parco è suddiviso in aree consentite e in aree vietate al pubblico accesso, e che prevede regole di fruibilità a tutela dell’ambiente. L’ultima introdotta riguarda la tutela della spiaggia dei Cavalieri all’Isola di Budelli ed è contenuta in una apposita ordinanza.

Le spiagge più belle

guida completa alla maddalena

Più che di spiagge più belle dell’Arcipelago parleremo delle spiagge “simbolo”, delle più famose, poiché le coste delle isole maddalenine, come si accennava, sono costellate di cale e calette tutte da scoprire.

Si annoverano fra le più suggestive la Spiaggia Rosa; la spiaggia del Cavaliere nell’isola di Budelli e le spiagge di Cala Coticcio (conosciuta come la Thaiti della Sardegna), Cala Napoletana e del Relitto a Caprera, nonché Cala Corsara e Cala Granara a Spargi.

Non dimentichiamo poi le “regine” della Maddalena, cioè le incantevoli spiagge di Bassa Trinità, con le sue dune, e Monti dà Rena.

Meno famosa rispetto alle citate spiagge ma altrettanto bella è Cala Soraya a Spargi, che prenderebbe il nome, si dice, dalla Principessa Soraya di Persia che amava fare il bagno nelle sue acque. Che dire poi di Cala dell’Amore? Rappresenta la cornice perfetta per un viaggio in coppia fra innamorati.

Non avete mai sentito parlare di alcune di queste spiagge? Non preoccupatevi.

Solo gli skipper esperti le conoscono tutte.

Daniele, il nostro skipper, può portarvi alla scoperta delle cale segrete dell’Arcipelago grazie a una serie di esperienze su misura per le vostre esigenze.

Inoltre, chi partecipa alle escursioni di Emerald Cruises Freedom, private o condivise con altri ospiti, può scoprire il fascino del Comune di La Maddalena intervallando la visita alle spiagge con una passeggiata, un pranzo o un gelato nel centro storico.

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